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 FAQ - Frequently Asked Questions

Che cos’è il SISTEMA QUALITÀ?
Il sistema qualità di un’azienda comprende la struttura organizzativa, le attività, i programmi e le azioni tendenti ad assicurare che un prodotto, un processo o un servizio siano conformi agli obiettivi fissati. Se si considera il termine qualità nel suo significato più vasto, intendendo con esso economia, sicurezza, disponibilità, affidabilità e tutte le altre caratteristiche richieste per un utilizzo corretto e soddisfacente del prodotto o del servizio, si desume che il sistema qualità ha lo scopo di assicurare la soddisfazione del cliente e di coinvolgere l’attività e le funzioni dell’organizzazione aziendale.

Che cos’è la CERTIFICAZIONE?
La certificazione del sistema qualità di un’azienda di produzione o di servizi costituisce l’atto formale di riconoscimento che certifica che l’azienda ha realizzato attività pianificate e documentate per garantire che i propri prodotti o servizi siano fabbricati e resi secondo certi standard. Per essere definita tale la certificazione del sistema qualità deve essere attuata da organismi ufficiali accreditati, cioè da quegli enti o organismi che sono in grado di verificare le caratteristiche del sistema qualità dell’azienda.

Che cosa significa certificare un sistema di gestione aziendale?

Significa far attestare da un ente terzo, indipendente e riconosciuto che il sistema di gestione aziendale (ovvero il sistema organizzativo) è conforme ai requisiti specificati nelle norme internazionali ISO di riferimento.

UNI EN ISO 9001:2000: La qualità dei processi per la soddisfazione dei clienti
La certificazione di qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001:2000 è uno strumento in grado di migliorare l’immagine e la competitività di un’impresa ed ottimizzare il processo aziendale nell'ottica della soddisfazione del cliente. QUALITÁ vuol dire "capire e soddisfare le attese del cliente" In quest’ottica si muove la Vision 2000, e cioè la normativa UNI EN ISO 9000:2000. Principali cambiamenti introdotti dalla edizione del 2000 rispetto alle norme ISO 9000 dell'edizione 1994: • Riduzione dei modelli dei sistemi qualità da tre (ISO 9001, ISO 9002, ISO 9003) ad uno (9001: 2000) • Maggiore compatibilità del sistema qualità con quello di gestione ambientale (ISO 14001) gestione della sicurezza (OHSAS 18001) e di responsabilità etica (SA 8000), con la possibilità di ottenere una certificazione integrata • La struttura prevede solo quattro elementi fondamentali di sistema (punti da 5 a 8) rispetto ai venti elementi di sistema di gestione (punti da 4.1 a 4.20 delle ISO 9001 e 9002) dell'edizione 1994 • E' permessa la non applicazione di determinati requisiti di sistema se non trovano riscontro nelle attività reali dell'azienda/organizzazione • Maggiore enfasi alla gestione per processi, alle esigenze e alla soddisfazione dei clienti • Minore enfasi alle procedure documentate • Maggiori prescrizioni per il miglioramento continuativo • Maggiore chiarezza sul ruolo dell'alta direzione o dei vertici dell'organizzazione • Inserimento di considerazioni sui requisiti legislativi e regolamentari • E' richiesta la definizione di obiettivi misurabili per funzione • E' previsto il monitoraggio delle informazioni sulla soddisfazione e insoddisfazione del cliente • Maggiori indicazioni sulla gestione delle risorse • Indicazioni sulla determinazione dell'efficacia dell'addestramento • Misurazioni estese al sistema di gestione, ai processi e al prodotto e/o servizio

Che cos'è un organismo di certificazione?
E' un ente indipendente incaricato di verificare la rispondenza di un'entità (sistema qualità, sistema di gestione ambientale, prodotti, processi) a una norma di riferimento. Nell'ambito dei Sistemi Qualità, la verifica è volta a valutare la conformità dei documenti di pianificazione della Qualità (Manuale Qualità, Procedure, Istruzioni, Modulistica di supporto ecc.) alle Norme UNI EN ISO 9001:2000 (Istruttoria), la loro applicazione e il livello di efficacia del Sistema rispetto ad obiettivi prestabiliti.

Come avviene il processo di certificazione?
La verifica comporta un esame della documentazione aziendale (fase istruttoria), dove viene valutata la conformità dei documenti descrittivi del sistema qualità (Manuale Qualità, Procedure) alla norma cui il Sistema Qualità è riferito, seguito da una visita ispettiva presso l'azienda, dove i valutatori verificano se le attività svolte per la qualità ed i risultati ottenuti sono in accordo con quanto pianificato, e se quanto predisposto viene attuato efficacemente e risulta idoneo al conseguimento degli obiettivi prestabiliti.

Quanto costa la certificazione ISO 9000?

Il costo dipende da una varietà di fattori quali: dimensioni aziendali, numero e complessità delle attività per i quali si richiede la certificazione, stato del Sistema Organizzativo in essere, livello di formazione del personale rispetto le tematiche inerenti la qualità, livello di formalizzazione dei processi aziendali.

La certificazione deve essere rinnovata?
Si, una volta ottenuto il certificato di conformità alla Norma UNI EN ISO 9001:2000, l'organizzazione è sottoposta a Verifiche ispettive di sorveglianza (annuali o semestrali) nel triennio seguente. Al termine del triennio sarà inoltre condotta una Verifica di rinnovo del Certificato.

Cos’è Ecolabel?
Ecolabel è il marchio europeo di qualità ecologica applicabile a prodotti e servizi rispettosi di criteri ambientali e prestazionali stabiliti a livello europeo. Nato nell’ambito delle attività del V Programma d’Azione della Comunità europea con Regolamento CEE n. 880/92, è normato attualmente dal Regolamento CE n.1980 del 17 luglio 2000. È uno strumento di adesione volontaria con diffusione a livello europeo (può essere utilizzato nei 25 stati membri e in Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

A chi si rivolge, a cosa si applica?
Possono richiedere il marchio produttori, importatori, distributori all’ingrosso e al dettaglio (i distributori solo per i prodotti che immettono in commercio contrassegnandoli con il proprio marchio), proprietari o direttori di strutture ricettive. I gruppi di prodotti ed i servizi che possono attualmente ottenere il marchio sono quelli per i quali sono stati definiti i criteri da osservare per richiedere l’etichetta.

Come sono definiti i criteri per l’assegnazione del marchio Ecolabel?

I criteri ecologici di assegnazione del marchio sono definiti - su mandato della Commissione Europea - dal CUEME (Comitato dell’Unione Europea per il Marchio Ecologico), tramite l’istituzione di un gruppo di lavoro - specifico per ogni prodotto/servizio - costituito dagli Organismi Competenti dei Paesi membri e da tutte le parti interessate (industria, fornitori di servizi, PMI, artigiani e rispettive organizzazioni professionali, sindacati, venditori, importatori, associazioni ambientaliste e organizzazioni per la tutela dei consumatori). I criteri possono essere aggiornati periodicamente (ogni 3-5 anni) in modo da farli corrispondere ai nuovi livelli di eccellenza in termini di prestazioni ambientali (conseguiti - tipicamente - attraverso innovazione tecnologica) e sono sempre sviluppati tramite la metodologia LCA (Life Cycle Assessment) che rileva tutti i possibili impatti ambientali del prodotto/servizio durante il suo ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime fino alla fase di smaltimento/recupero. Gli aspetti ambientali considerati sono: qualità dell’aria e dell’acqua, protezione del suolo, riduzione dei rifiuti, risparmio energetico, gestione delle risorse naturali, prevenzione del riscaldamento globale, protezione dello strato di ozono, sicurezza ambientale, inquinamento acustico e biodiversità.

Quali sono i benefici percepiti da chi ottiene il marchio ecologico?
Ecolabel consente di accrescere la visibilità sul mercato nazionale ed europeo, allargare il target della clientela e migliorare i processi produttivi ed organizzativi attraverso una maggiore razionalizzazione nell’utilizzo delle risorse. Il marchio - riconosciuto su tutto il territorio Europeo - rappresenta per il cliente una garanzia fornita dall’UE in termini di qualità ambientale e prestazionale. L’aumento di visibilità - ed un conseguente positivo ritorno di mercato - sono determinati principalmente dall’utilizzo del logo su prodotti ed imballaggi (o all’interno e all’esterno delle strutture ricettive) e dall’inserimento dei riferimenti del prodotto, dell’azienda o del fornitore di servizio sui siti italiani ed europei di riferimento dedicati ad Ecolabel.

Cos’è EMAS e a cosa si applica?
L'obiettivo dei Sistemi di Gestione Ambientale è quello di identificare, tenere sotto controllo e coordinare tutte le attività con impatto ambientale: in cambio il mercato riconoscerà all'impresa un ruolo sociale positivo e quindi un'immagine positiva ed attraente per i consumatori. Il Regolamento Europeo CE EMAS 761/2001 (EcoManagement and Audit Scheme) è ad oggi, insieme allo standard ISO 14001, il principale schema di certificazione volontaria della gestione ambientale. L’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) comporta l’attivazione di una serie di azioni mirate alla gestione e al controllo delle proprie attività che hanno impatto sull’ambiente in un’ottica di miglioramento continuo secondo le fasi dell’ormai famoso ciclo di Deming: Pianificazione (Plan), Esecuzione (Do), Controllo (Check) e Riesame (Act). Tali azioni sono in definitiva volte al miglioramento delle performance ambientali in termini di razionalizzazione dei consumi, diminuzione delle emissioni e della produzione dei rifiuti, conformità alle vigenti leggi ambientali. EMAS è però anche uno strumento di comunicazione verso l’esterno: il Regolamento richiede che venga redatta una Dichiarazione Ambientale, a disposizione del pubblico, in cui l’organizzazione fornisce informazioni chiare, complete e verificate sugli impatti e sulle azioni intraprese per mitigarli

Chi può registrarsi EMAS?
Il Regolamento individua nelle “organizzazioni” le entità che si possono registrare EMAS. Un’organizzazione è una società, un’azienda, un’impresa, un’autorità o un’istituzione, o una parte o una combinazione di esse, con o senza personalità giuridica pubblica o privata, che ha amministrazione e funzioni proprie. Quindi i soggetti che possono ottenere EMAS non sono soltanto le aziende produttive ma anche le banche, le pubbliche amministrazioni, le aziende di servizi, le strutture turistiche...

Che differenza c’è tra la certificazione UNI EN ISO 14001 e la convalida EMAS?
L’organizzazione che adotta un sistema di gestione ambientale conforme alla norma UNI EN ISO 14001 può richiedere ed ottenere una Certificazione di Conformità da parte di un Organismo di Certificazione, mentre un'organizzazione che vuole aderire ad EMAS (Regolamento CE n° 761/2001) deve, oltre a dotarsi di un sistema di gestione ambientale i cui requisiti, descritti nel Regolamento, sono sostanzialmente allineati a quelli della norma UNI EN ISO 14001, predisporre un documento, la Dichiarazione Ambientale, che deve essere resa disponibile al pubblico e deve contenere informazioni in merito all'organizzazione, ai suoi problemi ambientali rilevanti, al sistema di gestione ambientale, compresi dati quantitativi su emissioni, consumi, ecc. L'atto finale, che conclude il percorso di adesione di un'organizzazione ad EMAS, non è costituito da una certificazione di conformità, ma dalla Convalida della Dichiarazione Ambientale, svolta da un Verificatore ambientale accreditato e dalla successiva Registrazione dell'organizzazione in un apposito albo dell'Unione Europea.

Esistono dei criteri/limiti da rispettare?
Gli obiettivi da perseguire vengono posti autonomamente dall’organizzazione alla luce delle criticità ambientali, e devono essere aggiornati periodicamente, anche ogni anno. Essi, inoltre vengono sottoposti a verifica periodica da parte del verificatore ambientale.

Cosa comporta registrarsi EMAS?

L’organizzazione deve prima di tutto attuare un Sistema di Gestione Ambientale: • Elaborare e adottare una politica ambientale (impegno pubblico a migliorare le proprie prestazioni ambientali) • Effettuare un’Analisi Ambientale Iniziale attraverso la quale identificare gli aspetti ambientali che dovranno essere considerati prioritari dal SGA • Definire un programma ambientale con degli obiettivi di miglioramento • Approntare una struttura organizzativa e gestionale dedicata • Programmare periodicamente degli audit (controlli) interni e di parte terza per valutare l’efficienza e l’efficacia del SGA. I passi successivi sono: • l’elaborazione della Dichiarazione Ambientale, rivolta al pubblico, e finalizzata ad illustrare gli impegni assunti, i programmi e i risultati ottenuti • la verifica del sistema da parte di un Verificatore Accreditato EMAS. Infine per ottenere la registrazione è necessario fare richiesta al Comitato Ecolabel-Ecoaudit, corredando la domanda con la Dichiarazione Ambientale e altri documenti. Una volta ottenuta la registrazione l’organizzazione è inserita in un apposito elenco EMAS europeo.

Per quanto tempo è valida la registrazione EMAS?
La registrazione é valida per tre anni scaduti i quali è necessario procedere al suo rinnovo. L’iter da seguire è il medesimo della prima registrazione inclusa la redazione di una nuova Dichiarazione Ambientale. L’aggiornamento dei dati inseriti nella Dichiarazione Ambientale è però previsto con cadenza annuale.

Come si utilizza il logo EMAS?
Il marchio di registrazione EMAS non può essere applicato su prodotti o imballaggi, ma ad esempio può essere appostato sulla carta da lettere dell’azienda.

Quali sono i benefici delle organizzazioni registrate EMAS?
I vantaggi dell’adozione di un SGA, EMAS in particolare, sono in primo luogo legati alla dimensione interna della gestione delle attività. Riduzione degli sprechi e del consumo di energia e di risorse attraverso il miglioramento della gestione dei processi produttivi; migliore controllo della conformità normativa e quindi riduzione del rischio di incappare in sanzioni; riduzione dei rischi di incidenti, perdite, rilasci accidentali di sostanze dannose, ecc. In secondo luogo esistono benefici legati all’immagine esterna dell’organizzazione e all’accettabilità sociale delle sue attività: miglioramento dei rapporti coi cittadini, con le comunità locali e con i vari portatori di interesse istituzionali (pubbliche amministrazioni, enti autorizzanti e/o di controllo). Inoltre esiste la possibilità di: ricorrere all’autocertificazione per il rinnovo di: autorizzazioni, di ottenere un prolungamento del periodo autorizzativo per le imprese certificate, di vedere una riduzione delle garanzie finanziarie, ecc; aumentare l’apprezzamento da parte degli azionisti e/o la valorizzazione del sito produttivo e/o dell’organizzazione in caso di compra-vendita; accedere a linee di credito agevolato per imprese registrate, di ottenere riduzioni dei premi assicurativi per responsabilità civile nel caso di incidenti e in prospettiva di vedersi riconoscere un punteggio maggiore negli appalti.

Che differenza c´è tra un laboratorio certificato ed un laboratorio accreditato?
In generale possiamo definire laboratorio una entità operativa che effettua misure per utilizzatori esterni all´unità stessa e, qualunque sia il tipo di laboratorio considerato (di prova o di taratura) gli aspetti che caratterizzano i laboratori sono due: 1.Essi producono risultati su commissione; il committente può anche essere un altro reparto della stessa organizzazione, o un privato, o un´autorità pubblica. 2.Sulla base dei risultati ottenuti dal laboratorio, il committente prenderà delle decisioni, in generale scegliendo tra due alternative in modo strettamente dipendente dal valore attribuito dal laboratorio alla caratteristica o alla proprietà misurata. La prima differenza è lo scopo e campo di applicazione delle norme di riferimento; per la certificazione la norma che si applica è la ISO 9001:2000 (che ha sostituito le norme ISO 9001, 9002 e 9003 del 1994) che recita "la presente norma specifica i requisiti di un sistema di gestione per la qualità quando un´organizzazione a) ha l´esigenza di dimostrare la capacità di fornire con regolarità prodotti . b) desidera accrescere la soddisfazione dei clienti", mentre per l´accreditamento si applica la norma ISO/IEC 17025:2000 (che ha sostituito la EN 45001) che recita "la presente norma internazionale specifica i requisiti generali per la competenza dei laboratori ad eseguire prove e/o tarature, incluso il campionamento ... la presente norma internazionale si applica a tutte le organizzazioni che eseguono prove e/o tarature" . Ma la sostanziale differenza tra accreditamento e certificazione la fanno i controlli di tipo operativo sulle capacità di misurazione, effettuati in assenza di ispettori, in modo autonomo dal laboratorio, piuttosto che l´analisi delle procedure, la verifica sulla carta della correttezza dell’incertezza, la lettura del Manuale della Qualità, la verifica della documentazione comprovante l’adeguata formazione professionale degli addetti, etc. Infatti queste analisi, verifiche, letture, controlli, sono comuni, in linea di massima, ai due procedimenti di accreditamento e di certificazione, mentre i controlli sono caratteristici dell’accreditamento. Esistono due tipi di controlli, quelli passivi (effettuati da istituzioni esterne di livello superiore) e quelli attivi (effettuati dal laboratorio su oggetti noti a terzi), e sono proprio questi ultimi a costituire il vero valore aggiunto dell’accreditamento. Tuttavia questi controlli non possono coprire tutti i possibili settori e campi di misura in cui opera il laboratorio (i costi diverrebbero eccessivi), né possono garantire che tutto proceda senza discontinuità tra un controllo attivo e quello successivo. Sono quindi necessari i controlli di tipo passivo e la verifica della documentazione cartacea che assicurano il cliente che esiste nel laboratorio un´organizzazione in grado di garantire la costanza delle caratteristiche del prodotto fornito. La mancanza di questi controlli, situazione che si presenta per i laboratori che offrono misure senza disporre, per esse, di accreditamento ma disponendo di una certificazione del sistema qualità, non consente di garantire la bontà del prodotto, ma solo la costanza nel tempo delle sue caratteristiche.



 
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